Pazienti con alterazione renale da sottoporre a procedura PCI: Clexane appare sicuro


Lo studio STEEPLE ( SafeTy and Efficacy of Enoxaparin in PCI patients, an internationaL randomized Evaluation ) ha valutato gli esiti dei pazienti sottoposti a intervento coronarico percutaneo ( PCI ) elettivo, che erano stati assegnati in modo casuale a ricevere un bolo di Enoxaparina ( Clexane ) ( 0,5 o 0,75 mg/Kg; n=2.298 ) o Eparina non-frazionata ( UFH ) aggiustata per il tempo di coagulazione attivata ( n=1.230 ), stratificati in base all’impiego pianificato dell’inibitore della glicoproteina IIb/IIIa.

Una sottoanalisi ha valutato gli esiti nei pazienti con alterazione renale ( clearance della creatinina inferiore o uguale a 60 mL/min; n= 659 ).

Il sanguinamento maggiore si è presentato più spesso nei pazienti con alterazione renale rispetto a quelli senza ( 2,7% vs 1,5%; p= 0,04 ).

L’Enoxaparina è risultata associata a una minore incidenza di sanguinamento maggiore, rispetto all’Eparina non-frazionata nei pazienti con normale funzione renale [ Enoxaparina: 0,9% per 0,5 mg/Kg; 1% per 0,75 mg/Kg; Eparina non-frazionata: 2,6%; entrambi p=0,01 vs UFH ].

È stato osservato solo un trend verso una minore incidenza di sanguinamento maggiore con Enoxaparina nei pazienti con funzione renale alterata [ Enoxaparina: 2,6% per 0,5 mg/Kg ( p=0,18 vs UFH ) e 1,8 per 0,75 mg/Kg ( p= 0,47 vs UFH ); Eparina non frazionata: 3,8% ).

L’incidenza dei sanguinamenti minori è risultata simile tra i gruppi, a prescindere dalla funzione renale o dal regime di anticoagulazione.

L’incidenza di mortalità, infarto miocardico non-fatale o rivascolarizzazione urgente del vaso bersaglio era simile tra i pazienti con o senza alterazione renale ( 5,7% vs 6,5%; p=0,45 ).
Nei pazienti con alterazione renale, le percentuali degli eventi erano 6,2% o 5,3% con Enoxaparina vs 5,6% con Eparina non-frazionata ( p= non significativo ).

I livelli di anticoagulazione target sono stati raggiunti più spesso ( 4-5 volte ) con Enoxaparina rispetto all’Eparina non-frazionata nei pazienti con funzione renale normale o alterata ( entrambi p<0,0001 ).

In conclusione, un singolo bolo di Enoxaparina è risultato associato a eventi ischemici simili con un trend per una minore incidenza di sanguinamento maggiore rispetto all’Eparina non frazionata nei pazienti con alterazione renale sottoposti a intervento coronarico percutaneo.
L’Enoxaparina può essere somministrata con sicurezza senza aggiustamento del dosaggio in questi pazienti. ( Xagena2009 )

White HD et al, Am Heart J 2009; 157: 125-131



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